Ciao, sono Maria Grazia, mentre prenderemo il
nostro the.... (latte o limone? Zucchero?) ...vi spiegherò
cos'è il silk ribbon.
"Silk ribbon" in
inglese significa nastro di seta ed è così chiamata una
tecnica di ricamo in tre dimensioni che utilizza i nastri
di seta al posto del filo.
I nastri possono
essere infilati nella cruna dell'ago perché sono di altezza
limitata (da 2 a 9 mm. in genere) ed essendo molto leggeri
scivolano nella stoffa e riprendono volume appena attraversano
il tessuto. L'altezza di nastro più diffusa e' 4 mm. Si
possono utilizzare anche nastri in polyestere, ma il risultato
non è lo stesso, anche se questi sono più resistenti ai
lavaggi.
Nell'esecuzione vengono usati per lo
più i punti del ricamo classico come il punto erba, il
punto catenella, il punto lanciato, il punto margherita, il
punto mosca, più alcuni punti specifici per questa
tecnica.
Si può seguire uno schema
riportato sulla stoffa, o lavorare di fantasia al momento. E'
il bello di questa tecnica: lascia piena libertà
all'invenzione.
I ricami rappresentano
soprattutto fiori, ma anche frutti, ortaggi, insetti,
uccellini. I colori preferiti sono quelli pastello. E'
possibile ricamare su qualunque tipo di stoffa: aida, lino,
cotone, seta, velluto, maglia, jersey, purche' non troppo
fitta ne' troppo rada.
Scusate,
voi che tipo di the preferite? A me piace molto l'Earl Grey
profumato al bergamotto. Naturalmente sono una fanatica del
the.
...ma torniamo al silk ribbon.
Cenni storiciIl silk ribbon si è diffuso alla
corte del re di Francia nel periodo Rococò (fine XVIII sec.) e
da qui è passato alla corte inglese e quindi alle colonie:
Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, America, dove sono sorte
scuole di ricamatrici molto esperte in quest'arte.
Nel
tempo ha avuto momenti di auge e momenti di oblio, fino alle
guerre mondiali quando e' stato abbandonato. E' tornato di
moda nei paesi anglosassoni negli anni '80 quando sono
cominciati ad uscire molti manuali sull'argomento e pian piano
si sta diffondendo anche in Italia.
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